Visti e Permessi a Miami/USA

Materia delicata e complessa quella dei visti. La cosa importante da capire è che tentare di lavorare negli USA senza i documenti in regola, può costare molto caro. Ecco alcuni consigli. Ma la cosa migliore è chiedere la consulenza di professionisti legali.

L'argomento visti e permessi è qualcosa di estremamente serio e delicato. Il nostro consiglio è quello di pensare di consultare anche un bravo legale che si occupi di questioni legate all'immigrazione per avere le informazioni più dettagliate. Ovviamente ci sono le Ambasciate e i Consolati che, in quanto enti governativi, sono preposti anche a questo tipo di servizio.

Comunque vorremmo dare alcune indicazioni di massima ai nostri lettori per illustrare cosa si deve fare per ottenere visti e permessi per Miami e per gli USA in generale. Ciò che è fondamentale sapere (e non dimenticare mai) è che le leggi sull'immigrazione negli USA sono molto severe e vanno assolutamente rispettate. Inoltre ricordate che se chiedete un certo tipo di visto dovrete rispettarne la tipologia e fare esclusivamente quello che il vostro visto vi permette. A tal proposito può essere molto utile consultare il sito www.vistoamericano.eu: è molto ben fatto, chiaro e con descrizione dettagliate per ogni tipo di visto.

Forse due dei tipi di visti e permessi maggiormente utilizzati sono il WB per business e il WT per turisti. Attenzione: il visto turistico vale solo per quel motivo. Tentare di fare qualche lavoro (anche semplice) con quel visto, potrebbe avere conseguenze spiacevoli. Se, colmo della fortuna, mentre siete negli USA, vi si presenta la possibilità di fare qualche affare, la cosa da fare è uscire dal territorio americano e rientrarvi una volta ottenuto un visto specifico.

Tra i visti e permessi più conosciuti ci sono quelli che sono chiamati B1 e B2; il primo è riservato a visitatori d'affari e il secondo per turisti. A differenza di quelli di cui abbiamo parlato all'inizio, questi sono dei visti a tutti gli effetti che presumono la possibilità di essere estesi. Il B1 può essere concede un periodo di accesso negli USA di tre mesi, mentre il B2 di sei. È importante sapere però che il B1 non consente di lavorare negli Stati Uniti ma permette solo di fare appunto business, cioè essere in territorio americano per conto di un'azienda italiana o per prendere contatti.

In tema di visti e permessi è ovvio che la domanda più frequente riguardi la possibilità di lavorare effettivamente sia a MIami sia negli USA in generale. E qui l'aspetto fondamentale della faccenda è sapere che in America è necessario avere uno sponsor (solitamente l'azienda stessa) che richieda il visto e che lo giustifichi dimostrando che le vostre capacità professionali sono indispensabili e non rintracciabili in un cittadino americano. E anche qui non si scherza perché, solitamente, l'azienda deve dimostrare di avere cercato veramente sul mercato americano e di non aver trovato ciò di cui necessita. Il visto che si ottiene in questi casi è generalmente quello H.

C'è da dire che, per certi aspetti, gli USA rilasciano più "facilmente" i visti se ci si presenta come imprenditori e investitori: questo perché la figura di imprenditore presuppone che sia lui a dare lavoro a lavoratori americani; in questo caso il visto è quello di categoria E. Il visto L è invece quello che viene rilasciato a chi vuole creare una filiale di un'azienda già esistente in Italia.

Insomma la materia non è semplice; l'unica cosa che vi consigliamo di fare assolutamente è di evitare il fai da te ma di richiedere la consulenza di professionisti. Il sito di cui vi parlavamo prima e cioè www.vistoamericano.eu offre anche questo tipo di servizio.



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